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Forest Green Rovers: la squadra di calcio più green al mondo in campo per la eco sostenibilità

La Cop26 si è appena conclusa, telegiornali e dibattiti TV cercano di capire se si stia davvero cercando di fare qualche passo avanti sul tema del clima e della sostenibilità ambientale o si tratti dell’ennesima occasione persa, i politici prendono tempo, ragazze e ragazzi denunciano di essere stanchi di tutto questo bla bla bla e richiedono azioni concrete e immediate. Viviamo un momento cruciale, a tutti noi è richiesto di non limitarci a guardare. E il mondo dello sport, con tutto il suo immaginario, i suoi valori e la grandissima forza che lo contraddistingue, non può essere da meno.

E proprio su questa strada incrociamo il percorso del Forest Green Rovers, squadra di calcio della cittadina inglese di circa 7 mila abitanti Nailsworth che milita nella quarta divisione inglese, già da tempo in prima linea nella promozione dei temi e dei valori della eco-sostenibilità, al punto da essere riconosciuta e premiata come la squadra di calcio più-eco green al mondo. 

Il riconoscimento segue l’adozione da parte della società di specifiche scelte strategiche in termini di management, scelte di marketing e modalità di promozione, che a partire dal nome hanno una chiara inclinazione Green. Il tutto, è bene sottolinearlo, è affiancato da una grande competitività sportiva sul campo, che li sta portando in testa alla classifica di categoria: ad oggi la società, impegnata nella League Two, campionato di quarta divisione inglese, ultimo tra i professionistici. Esattamente a metà novembre 2021, la squadra è in testa alla classifica con 31 punti, maturati con 9 vittore, 4 pareggi e 2 sconfitte in quindici match giocati.  

L’attuale presidente e proprietario del club è Dale Vince, founder della società produttrice e venditrice di energia elettrica da fonti rinnovabili Ecotricity, che dal suo insediamento nel 2010 ha gradualmente introdotto importanti innovazioni nella gestione di tutti gli aspetti della società, tutti incentrati su una sempre maggiore eco-sostenibilità.

Una divisa da gioco Eco-green

L’identità green della società è evidente già dalla prima occhiata: la divisa della stagione 2021 della Forest Green Rovers FC si contraddistingue per la particolare tonalità di verde lime e le strisce “zebrate” nere, che riprendono i colori del logo. Anche le uniformi da trasferta e la “terza maglia”, pur rinunciando al canonico colore principale, mostrano riferimenti a elementi naturali quali terreno, zebre, strisce, macchie d’erba e di terra. 

Ma il vero valore green va ben oltre il colore: tutte le divise sono realizzate in materiali riciclato e riciclabile, a bassissimo impatto ambientale. La prima versione dei completini, prodotta da PlayerLayer, è stata realizzata in bamboo. La versione più recente è invece composta dal 65% di plastica proveniente da bottiglie riciclate e, per il restante 35%, scarti di caffè. 

Dal “New Lan” all’”Eco Park”: un prototipo dello stadio del futuro
Per non parlare poi degli impianti: l’attuale stadio in uso è denominato “The New Lawn” (Il nuovo prato”). Inaugurato nel 2006, lo stadio può ospitare oltre 5 mila spettatori, disposti secondo quattro tribune. Ma è la dotazione tecnologia ad elevato impatto green a fare la differenza: l’impianto è dotato sul tetto di un impianto fotovoltaico con 180 pannelli solari in grado di sostenere il 10% del fabbisogno della struttura, che per la parte restante è alimentata dall’energia prodotta da fonti rinnovabili dall’azienda energetica del Presidente, Ecoctricy.

Il terreno di gioco, inoltre, viene fertilizzato con concimi naturali, senza alcun utilizzo di pesticidi e diserbanti; le attività di manutenzione sono affidate ad Etesia, un robot ad energia solare che si muove grazie ad un sistema GPS, senza alcun bisogno di intervento umano. L’impianto di irrigazione utilizza acqua proveniente da un sistema di raccolta dell’acqua piovana ottimizzato per ridurre ogni forma di spreco ed utilizzo in eccesso, con evidenti risultati sulla tenuta del manto erboso e sulla qualità di gioco dei calciatori. 

Per raggiungere lo stadio vengono promosse tutte le forme di mobilità condivisa e sostenibile, e sono stati predisposti diversi punti di ricarica per veicoli elettrici. Le emissioni di carbonio dell’intero impianto sono oggetto di continuo monitoraggio e si stimano importanti riduzioni pari a oltre il 30% tra le stagioni 2017/18 e 2018/19.

Nonostante questa dotazione, i Forest Green Rovers guardano avanti: nel 2019 è stato presentato e approvato il progetto di un nuovo impianto di gioco denominato “Eco Park”, che ha l’ambizione di essere inaugurato nel 2024 e posizionarsi come “lo stadio di calcio più verde del mondo”. 

Progettato dallo studio Zaha Hadid Architects (noti per progetti quali la Guangzhou Opera House, il museo MAXXI di Roma, il London Aquatics Centre, la Torre Hadid nel complesso residenziale CityLife a Milano e tanti altri) l’impianto sarà realizzato interamente in legno, sarà immerso in un eco-parco di oltre 400 mila metri quadrati con 500 alberi e 1,8 km di siepi piantate, con l’intento dichiarato di promuovere la biodiversità della zona.
La società si è inoltre impegnata nella riconversione  del sito che ospita l’attuale stadio di prossima dismissione, pianificando la costruzione di un nuovo comprensorio di alloggi di ultima generazione e a basse emissioni di carbonio nel sito che attualmente ospita l’attuale stadio “New Lawn”. Tessuto edilizio, caratteristiche progettuali e fabbisogno energetico saranno fondati sulla massima sostenibilità e sull’impegno di offrire alla comunità alloggi moderni a prezzi accessibili. 

Gli edifici saranno progettati in linea con il carattere architettonico della comunità e andrà ad arricchire la disponibilità di alloggi della cittadina di Nailsworth, includendo spazi aperti e aree verdi. il sito sarà ben collegato e raggiungibile tramite mezzi pubblici e disporrà di punti di ricarica per auto e bici elettriche.

La scelta vegana dello staff e di tutti i tesserati

Ma l’etica e i valori di una società sportiva, come diciamo spesso, passano soprattutto dalle persone, dagli atleti, dall’intero staff e dai suoi tifosi.

Da diversi anni tutti gli atleti e i tesserati della società seguono un regime alimentare rigorosamente vegano, sostenuto sotto costante osservazione da parte dello staff e dei tecnici della società, che hanno dichiarato più volte di riscontrare una associazione positiva tra questa alimentazione e le prestazioni sportive e agonistiche in campo. Una scelta più volte rimarcata anche durante le campagne acquisti: chiunque volesse entrare in squadra deve sposare questo tipo di alimentazione. 

Questa scelta è coerente con quanto avviene sugli spalti e coinvolge i tifosi, che nei locali e nei punti ristori all’interno dell’impianto sportivo possono accedere esclusivamente ad alimenti vegani. Una scelta che, come immaginabile, ha inizialmente diviso il pubblico ma che nel tempo si sta mostrando vincente. Come chiaramente evidente anche da una semplice visita sul sito ufficiale, la società cerca di coinvolgere il suo pubblico mediante numerose iniziative , tutte centrate sulle parole chiave della sostenibilità e dell’impegno nella lotta al cambiamento climatico. Inoltre, sono attivi diverse attività di educazione ambientale per le scuole, che prevedono il coinvolgimento di studenti impegnati per un anno nel ruolo di ambassador dei valori e della squadra e della società.

Le partnership e gli Ambassador

La coerenza dei propri valori anche in tema di cibo e alimentazione ha portato i Forest Green Rovers a stringere importanti partnership con fornitori di cibo e bevande vegane come Quorn e Oatly, che supportano la società nell’assicurare la corretta alimentazione dei tesserati, oltre che con organizzazioni internazionali impegnate sul tema della eco-sostenibilità come la Sea Shepherd Global (impegnata nella conservazione marina) e Grundon (società specializzate nella gestione e nel riciclo dei rifiuti). L’impegno nell’edilizia a impatto zero ha portato a una collaborazione con la con Candriam, società di gestione patrimoniale sostenibile con sede in Lussemburgo. Ma sul sito della società sono oggi visibili molti altre partnership: EESI Group Service (fornitura e manutenzione impianti elettrici e meccanici), Faith In Nature (prodotti per l’igiene personale e cura del corpo), Sheese (formaggi vegani), Skoot (App di servizi in sharing). Il progetto di sport eco-sostenibile dei Forest Green Rovers non è sfuggito all’attenzione dei grandi nomi dello spettacolo, che hanno voluto promuoverlo e sostenerlo, come il grande Paul McCartney e la moglie.

Le vittorie e i riconoscimenti, anche fuori dal campo

Il particolare impegno sul tema della sostenibilità è valso al club numerosi riconoscimenti: negli ultimi quattro anni, la FIFA ha accredito il Forest Green Rovers come “la squadra più verde al mondo” cui si è aggiunto, nel 2018, la prima certificazione, tra i team calcistici, di carbon neutral; nel 2012, la società si è aggiudicata il primo premio dell’Institute of Groundmanship nella categoria “sostenibilità e ambiente”, battendo oltre 200 candidati. Tra gli altri riconoscimenti, la società è stata premiata con il Green Transport Project of the Year nel 2013 e il premio Green Heart Hero Sustainability in Sports nel 2018; nello stesso sono stati riconosciuti dalle Nazioni Unite , dopo aver ricevuto un premio per l’azione per il clima “Momentum for Change”. 

Mai come in questo caso, appare evidente come una forte presa di posizione su temi ad elevato impatto sociale, anche nel mondo dello sport, siano una chiave per raggiungere e coinvolgere pubblico, territorio, istituzioni e tifosi, al di là della categoria, dei numeri del bilancio e dei confini. Sulle tematiche dell’Eco-sostenibilità, anche con scelte talvolta forti e divisive, il Forest Green Rovers ha segnato una traccia, che mira a sensibilizzare dal più grande dei club al più piccolo dei tifosi. Per uno sport a misura di ambiente, più forte di qualsiasi bla bla bla.

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